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Municipio VII: “I problemi del territorio non siano ostaggio della politica”

Aprile 1, 2015 Politica

Da RomaToday

La Comunità Territoriale è tornata sull’assenza del numero legale che in Consiglio Municipale non ha consentito di votare importanti risoluzioni in materia urbanistica. “I cittadini dalla politica si aspettano soluzioni”

Redazione 31 Marzo 2015

 

Il venir meno del numero legale, nell’attesa seduta consiliare di martedì 31, continua ad alimentare il dibattito politico. Dopo la  dura presa di posizione del Movimento 5 Stelle, in particolare del Capogruppo Monica Lozzi, è stata la volta del gruppo consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà.

LO SGAMBETTO – “Questa mattina il consiglio avremmo dovuto discutere e votare due importanti risoluzioni per la riqualificazione delle periferie, approvate dalla Commissione Urbanistica municipale lo scorso 9 marzo – ricordano i Consiglieri Benassi e Cofano in un comunicato stampa –  una  risoluzione riguardava  le modalità di attuazione delle opere di urbanizzazione, con utilizzo degli oneri a scomputo da parte dei privati e delle associazioni consortili.  L’altra aveva come oggetto i Piani Particolareggiati per l’attuazione di zone “O”. Ma il mancato raggiungimento del numero legale per l’assenza  di otto consiglieri del Partito Democratico – prosegue la nota – non ha permesso l’approvazione di questi due atti”. Eppure  “il Presidente della Commissione urbanistica, Marco Poli, aveva elaborato i due documenti coinvolgendo i comitati di quartiere interessati e cercando la più ampia convergenza tra tutte le forze politiche rappresentate. Al momento del secondo appello, effettuato alle ore 9:30 – si ricorda nella nota –  erano presenti solo dieci consiglieri rispetto ai dodici previsti: Benassi e Cofano (SEL); Carrus e Poli (PD); Tutino (Lista Civica Marino); Lozzi e Coia (M5S); Matronola (FI); Lenci (Gruppo Misto) e il Presidente del Consiglio Ascenzo Villa”.

LA CRISI INTERNA AL PD – L’assenza di otto consiglieri Dem, secondo la lettura dei colleghi di SEL, sarebbe in contrasto anche con le indicazioni trapelate dai vertici del Campidoglio. “Solo pochi giorni fa, il Sindaco Ignazio Marino e l’Assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Pucci, in un’assemblea pubblica presso il centro anziani Romanina, avevano sottolineato la necessità di rivedere la situazione delle associazioni consortili di recupero urbano, attraverso opportune modifiche dell’apposito regolamento. Per questo l’atteggiamento dei colleghi di maggioranza ci appare ancora più incomprensibile. Auspichiamo che già nei prossimi giorni si possa procedere alla votazione e, data l’urgenza della materia trattata,abbiamo immediatamente fatto richiesta al Presidente del consiglio Villa di convocare in via straordinaria il Consiglio Municipale. Le difficoltà in seno al partito di maggioranza – conclude la nota – non possono mettere a rischio le opere pubbliche e più in generale la riqualificazione delle periferie”.

INACCETTABILE PER I CITTADINI – Anche la Comunità Territoriale è tornata sull’argomento. Dopo l’intervista rilasciata in mattinata, il portavoce della rete dei comitati del VII Municipio, ha ripreso la questione affidandosi ad una nota stampa. “Appare evidente che l’esito negativo del Consiglio di questa mattina, che ha indotto il Presidente Ascenzo Villa a riproporre i medesimi punti all’ordine del giorno della Seduta consiliare del prossimo 9 aprile, è dovuto a contrasti politici  esistenti all’interno e fra le forze politiche, non riguardanti le problematiche in discussione. A maggior ragione, la cosa è inaccettabile per i cittadini, la Comunità Territoriale e per i Comitati di quartieri ad essa aderenti. Inaccettabile – chiarisce la nota – perché i problemi del Territorio non possono divenire ostaggio della pur legittima dialettica politico-istituzionale. Quando ciò accadea soffrirne è la cittadinanza che dalla politica si aspetta la risoluzione dei problemi. Ci auguriamo che al prossimo Consiglio prevalga la responsabilità da parte di coloro che sono stati eletti e delegati dai cittadini per impegnarsi a dare risposte alle necessità del Territorio”.