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Category Politica

VII municipio: i cittadini domandano i candidati Presidenti rispondono

maggio 21, 2016 Politica

Intervista a Maurizio Battisti coordinatore della Comunità Territoriale
a cura di Aldo Pirone – 20 maggio 2016

Il 5 giugno 2016 si avvicina. La campagna elettorale è in pieno corso. Rispetto a quelle precedenti sembra più sobria e parsimoniosa in fatto di manifesti con le facce ammiccanti dei candidati. In compenso però non mancano tra gli slogan quelli che sembrano più adatti a promuovere un qualche prodotto cosmetico o farmaceutico che a dare indicazioni concrete di obiettivi, di impegni e di lavoro.

Il confronto programmatico langue, mentre impazzano le polemiche, anche personali, fra i concorrenti. Soprattutto a livello comunale. In compenso è esploso il fenomeno delle liste civiche della più varia natura in appoggio ai candidati. In origine la lista civica nacque e fu espressione di una raccolta di personalità ed esponenti della società civile, dotati di particolari e specifiche competenze che, esterni ai partiti in quanto tali, davano comunque la loro disponibilità a impegnarsi per aiutare a governare l’eletto considerato degno del loro sostegno e della loro fiducia.

Oggi, anche per il loro numero e per la qualità delle candidature che vi si raccolgono, queste liste sembrano più che altro volte a raccattare voti clientelari, familiari e familistici. In sostanza sono uno dei segni più evidenti della crisi dei partiti dai quali, del resto, salvo rarissime eccezioni, gli stessi candidati sindaci o Presidenti di Municipio, ma più i primi che i secondi, tendono a prendere le distanze dopo le vicende maleodoranti di “Mafia capitale”.

La Comunità Territoriale del VII Municipio ha voluto anche questa volta, caparbiamente, tentare di riportare il confronto sul terreno più agognato dai cittadini: le cose da fare per risolvere problemi annosi, grandi e piccoli. Ha preparato un documento di proposte che vengono dai comitati di quartiere e da alcune associazioni del territorio impegnati da anni e quotidianamente sulle questioni urbanistiche, della mobilità e ambientali presenti nel Municipio. Il documento che viene sottoposto a tutti i candidati non è il solito elenco della spesa, ma, come consuetudine, fa uno sforzo di “visione” per inquadrare le proposte di soluzione, le scelte con l’indicazione delle risorse da valorizzare, nell’ambito di linee programmatiche di immediato, medio e lungo periodo. Ovviamente non è la Bibbia e non è neanche, per candidati e partiti che li sostengono e li presentano, un prendere o lasciare. E’ solo, e non è poco, ciò su cui molti cittadini esercitano ogni giorno, e volontariamente, il loro impegno civico per migliorare la qualità della vita della cittadinanza nei grandi quartieri di un Municipio che, per grandezza e popolosità, equivale a una media città italiana. Su queste “sudate pagine” la Comunità Territoriale del VII Municipio chiede ai candidati non solo attenzione ma risposte certe e vincolanti.

Maurizio-Battisti-Comunita-Territoriale-VIIA questo proposito la Comunità ha organizzato per il 27 maggio nella “sala rossa” del Municipio a piazza Cinecittà 11 alle ore 17,30 un confronto pubblico con i principali concorrenti alla Presidenza del Municipio. Al coordinatore della Comunità, Maurizio Battisti, abbiamo voluto chiedere maggiori particolari su quest’appuntamento civico.

Battisti, innanzitutto che valutazione dai dell’andamento della campagna elettorale fino a questo momento?

Certamente questa campagna elettorale si porta dietro tutto il malessere e tutto lo scetticismo dei cittadini dopo i fatti di “Mafia Capitale”. Personalmente, tranne rare eccezioni, mi aspettavo uno sforzo maggiore da parte dei candidati per dare un segno di discontinuità con il passato.

Proprio il massiccio uso di liste civiche che troviamo in molti schieramenti, con completa assenza di personaggi di spicco di quella che una volta veniva definita “società civile”, dimostra come sia una campagna elettorale spinta sui personalismi e poco sui programmi di governo della città.

Prevedo purtroppo che chiunque governerà Roma e i Municipi si troverà davanti ad un compito titanico, sia per la disastrosa situazione finanziaria sia perché mi sembra che in molti schieramenti si stia assistendo ad un’involuzione, sia in termini di programmi che di  candidati alla rappresentanza politica.

Quali sono il senso e lo scopo del confronto con i candidati che avete organizzato in Municipio?

Abbiamo deciso, lo avevamo fatto anche per la scorsa consiliatura, di avere un confronto con i principali candidati alla Presidenza del VII Municipio perché crediamo opportuno e corretto che i cittadini possano avere almeno un momento nel quale i candidati rispondano in maniera sintetica a domande sintetiche, senza fare comizi e senza prendere impegni mirabolanti. Vogliamo parlare di cose concrete, fattibili. Di impegni che si possono e si debbono prendere per il territorio. Di impegni per i quali, dopo la vittoria, il candidato di turno non potrà dire io non posso, io non c’ero, io non sapevo.

Conosciamo bene i limiti delle competenze dei Municipi e proprio per questo desideriamo che i candidati s’impegnino su cose alla loro effettiva portata, se possibile non sperperando il “materiale umano”, che è una risorsa della città, formato dalla miriade di persone che singolarmente o riunite in associazioni o comitati di adoperano quotidianamente per migliorare i territori dove vivono e lavorano.

 Perché vi siete limitati solo ai “principali” candidati?

Abbiamo dovuto fare una scelta dettata dal fatto che realisticamente un’assemblea non può durare più di due ore se si vuole tenere alta l’attenzione del pubblico. Quindi abbiamo deciso di invitare solo i candidati alla Presidenza del VII Municipio che hanno realisticamente possibilità di vittoria e li ringraziamo fin da ora di avere accettato l’invito. Abbiamo chiesto a tutti gli altri candidati (e sono parecchi) di rispondere alle stesse domande che porremo ai principali candidati e ci impegniamo a pubblicare e divulgare le loro risposte.

Come si svolgerà il confronto?

Sarà un confronto “all’americana”. Abbiamo deciso, per evitare comizi e “svicolamenti”, di porre sei domande secche ai candidati presidenti che avranno 3 minuti di tempo per rispondere. Ogni candidato risponderà in successione casuale alla stessa domanda così che il pubblico avrà modo di capire i vari pensieri, orientamenti e impegni sui problemi e le proposte che la Comunità Territoriale ha presentato.

La Comunità Territoriale cosa pensa di ricavare da questo evento?

Abbiamo deciso di costruire questo evento perché ci sembrava giusto che ogni candidato alla Presidenza rispondesse a domande che provengono dai territori e che riguardano la vita quotidiana di molti dei 300.000 residenti nel VII Municipio. Speriamo che sia anche un modo per iniziare un dialogo con il futuro Presidente o Presidentessa del Municipio e con alcuni dei futuri consiglieri. Siamo consapevoli del compito enorme che attenderà il nuovo Sindaco di Roma e i nuovi Presidenti di Municipio ma siamo ancora determinati a provare a dare in nostro contributo, che non vuole essere solo un elenco dei problemi ma spesso è sostenuto anche da proposte concrete e da quel minimo di buonsenso che anima per fortuna molti cittadini.

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La Comunità Territoriale rivolge sei domande ai Candidati alla Presidenza del VII Municipio

maggio 16, 2016 Politica

Venerdi 27 maggio alle ore 17,30 la Comunità Territoriale del VII Municipio esporrà il proprio documento programmatico (Documento Programmatico 2016) e porrà sei domande ( Domande ai Candidati Presidenti) ai principali candidati alla Presidenza del VII Municipio.
Vi invitiamo a partecipare e a diffondere questo evento …
Assemblea Candidati Presidenza
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Liste candidati VII Municipio

maggio 13, 2016 Politica

Tutte le liste, i presidenti e i candidati del VII Municipio

Al link  http://www.elezioni.comune.roma.it/elezioni/2016/comunali/liste/preselez07.htm è possibile leggere tutte le liste ed i nomi dei candidati

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Comunicato Stampa

dicembre 29, 2015 Mobilità e TrasportiPoliticaUrbanistica

COMUNICATO STAMPA Roma 23/12/2015

In questi giorni alcuni residenti di Morena hanno ricevuto non la classica lettera di Babbo Natale bensì quella di un legale che, pretestuosamente, chiede in nome e per conto delle cooperative/costruttori del Piano di Zona Morosina delle somme (si parla di 300.000 euro per ciascun residente coinvolto) a titolo di risarcimento per i “danni” che questi residenti avrebbero provocato.
I “danni” in questione, precisa il Coordinatore della Comunità Territoriale del VII Municipio, consisterebbero nell’aver pacificamente dimostrato un dissenso a fronte di una prevista urbanizzazione (il PdZ 167 Morosina ed altre due lottizzazioni private per un totale di circa 800 nuovi residenti) in assenza di opere infrastrutturali di viabilità (tranne un previsto allargamento di Via Fratelli Wright) soprattutto di collegamento verso la Via Anagnina.
Chi ha la sventura, prosegue Battisti, di percorrere le strade di Morena nelle ore di punta ben conosce la drammatica situazione di viabilità, che potrebbero solo essere aggravata da una nuova urbanizzazione.
Per quanto sopra la Comunità Territoriale del VII Municipio esprime la sua totale solidarietà ai residenti di Morena raggiunti dalla richiesta di risarcimento danni; lettera il cui chiaro intento intimidatorio non deve far passare in secondo piano la vera richiesta risarcitoria: cioè quella dei cittadini di Morena e Ciampino nei confronti degli amministratori della cosa pubblica che, negli anni passati, hanno approvato progetti carenti, non hanno vigilato sulla sostenibilità e fattibilità dei carichi urbanistici lasciando ora i cittadini alle prese con la difesa del loro territorio e della loro qualità di vita.
In una sola parola, ancora una volta i cittadini sono “cornuti e mazziati”!
Chiediamo quindi, conclude Battisti, che seppur in presenza di eventuali azioni legali e/o della magistratura la politica non si sottragga ai propri obblighi e si ponga invece, al di là dei buoni intenti e delle dichiarazioni, come interlocutoreserio ed affidabile per risolvere o quantomeno attenuare la situazione di forte tensione sociale che si sta creando in quel quadrante della città.

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Don Bosco torna la piazza dell’antimafia, cittadini e associazioni gli “anticorpi” sociali

novembre 9, 2015 CulturaPolitica

Da RomaToday

Per tutto il pomeriggio cittadini, comitati, associazioni a scout si sono riuniti alternando dal palco diversi interventi. Presenti anche la presidente del VII municipio Susi Fantino e la giornalista antimafia Federica Angeli

Redazione 8 Novembre 2015
Piazza Don Bosco sabato 7 novembre (foto Facebook Francesco Laddaga)

Piazza San Giovanni Bosco non smette di essere il simbolo dell’antimafia. A poco più di due mesi dai funerali-show del Casamonica ma a soli due giorni dall’avvio del maxi-processo di mafia capitale, si è nuovamente riempita di cittadini, associazioni, comitati e scout. L’intento è chiaro: “Mafia capitale in aula, antimafia sociale in piazza”. Un modo per rendere visibile quegli “anticorpi” che secondo il presidente dellAnac Raffaele Cantone sono venuti a mancare nella Capitale. Per far serntire che la società civile è presente ma anche solo per incontrarsi.

“Cittadini e cittadine si mobilitano per difendere la Costituzione, la democrazia e la libertà in tutte le sue declinazioni e combattere contro tutte le mafie e la corruzione. La cittadinanza assume un ruolo di presidio, controllo e garanzia per il cambiamento della nostra città”. Un piccolo palco ha visto susseguirsi tante voci, esperienze, proposte. Tra i presenti anche la presidente del VII municipio Susi Fantino e Federica Angeli la giornalista antimafia che intervenne anche alla manifestazione organizzata dal Pd all’inizio di settembre.

“Ringraziamo le molte persone che si sono fermate anche per pochi minuti, a Piazza Don Bosco per dare un segnale e per manifestare contro tutte le forme mafiose che si sono ormai subdolamente insinuate nel tessuto della vita civile e politica” scrive in una nota Maurizio Battisti il Coordinatore della Comunità Territoriale del VII Municipio. “Per noi ogni luogo ed ogni occasione nella quale si tenti di far prevalere la legalità, la trasparenza, il bene e l’interesse comune è una manifestazione tangibile contro il sistema e la mentalità mafiosa. Come Comitati di Quartiere ed Associazioni occupandoci quotidianamente sul territorio di opere di urbanizzazione non terminate, di consorzi che decidono da soli le opere da effettuare sul territorio, di convenzioni urbanistiche di cui non si sa che fine abbiano fatto i soldi da versare nelle casse pubbliche e che non portano benifici alla collettività, di punti verdi qualità assegnati con procedure poco trasparenti, noi in questo modo cerchiamo di far prevalere l’interesse della collettività mettendo in luce e denunciando tutte quelle operazioni speculative e quelle poco trasparenti che hanno spesso il fine di agevolare pochi a scapito di molti. Questo è il nostro modo di dire no alle mafie e ai sistemi corrotti e poco trasparenti”.

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