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CIAMPINO, GRUPPO CAVICCHI – PRINT Xa2: TRA OMBRE E LUCI

Luglio 21, 2014 Urbanistica

CIAMPINO, GRUPPO CAVICCHI – PRINT Xa2: TRA OMBRE E LUCI PROSEGUE L’INCHIESTA DE L’OSSERVATORE D’ITALIA
Ci sarà tempo fino al 24 luglio per presentare le osservazioni al programma integrato.

di Daniele Rizzo

Ciampino (RM) – Lo scorso martedì siamo stati ad assistere all’assemblea indetta dall’assessorato alla Trasformazione Urbana e dal Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica del VII Municipio per espletare il processo partecipativo relativo al Programma Integrato Xa2 Ciampino. A rispondere alle domande dei cittadini intervenuti c’erano il presidente del VII Municipio Fantino, il responsabile del procedimento Arch. Paolo Ceccarelli, il direttore del Dipartimento riqualificazione diffusa Ing. Antonello Fatello e il direttore dell’Unità tecnica VII municipio Arch. Luciano Silvestri.Cominciamo con il dire che i quattro hanno brevemente esposto quelle che sono le peculiarità del progetto mostrando anche una relazione tecnica che però differisce da quella pubblicata sul sito in quanto soggetta alla revisione dei conti che solo ultimamente è stata fatta. I quattro, nella persona dell’Arch. Ceccarelli, hanno spiegato che sono stati fatti dei nuovi calcoli secondo i quali per tutto il programma di riqualificazione urbana si andrebbero a spendere circa 58 milioni di euro; non è tuttavia ben chiaro in che misura questi siano soldi privati e pubblici. Quello che abbiamo capito è che 26 milioni di questi 58 sono destinati alle opere all’interno dell’area delimitata dal programma, mentre il resto potrà essere usato per tutto il quadrante interessato ed i municipi circostanti. Resta il fatto che 58 milioni sono 20 in più rispetto all’importo complessivo che risultava dalla relazione tecnica da noi precedentemente analizzata.

GLI INTERVENTI DEI PARTECIPANTI:
E’ poi toccato agli intervenuti avanzare le loro questioni e domande. I rappresentanti dei Comitati di Quartiere di Gregna Sant’Andrea, Osteria del Curato e Morena hanno chiarito la loro posizione sul Print: pur essendo perplessi e contrariati dal procedimento seguito per l’attuazione di questo programma, hanno presentato un’osservazione comune che entra nel merito della questione e che punta a cambiare l’assetto urbanistico previsto dalla relazione (dell’osservazione abbiamo parlato nel precedente articolo intitolato CIAMPINO, GRUPPO CAVICCHI – PRINT Xa2: UN PASSO INDIETRO IN FAVORE DELLA PARTECIPAZIONE” ). Tre rappresentanti del Consorzio che ha promosso il Print sono invece intervenuti chiarendo quale sia lo scopo di tale programma, e cioè quello di riqualificare l’intera area che ad oggi versa in una situazione di degrado. I tre hanno anche tenuto a ribadire che è sbagliato associare l’intero programma al Sig. Cavicchi, in quanto egli rappresenta solo il 34% del consorzio (a noi verrebbe da dire che pur essendo il 34% è comunque la maggioranza visto anche che a Cavicchi corrispondono oltre 200 mila metri quadrati dei 381 totali e che i restanti sono divisi tra almeno nove diverse società).
Al giornalista Aldo Pirone, al consigliere del VII municipio Antonello Ciancio, e all’Arch. Marina Veneri di “Città in Comune” e “Ciampino Bene Comune” è invece toccato il compito di sollevare quei dubbi procedurali che già sottolineammo in passato. Pirone ha chiesto spiegazioni sull’iter procedurale seguito dalla delibera; Ciancio ha chiesto chiarimenti sul metodo utilizzato per concedere il diritto edificatorio pari allo 0,6 mq/mq; Veneri ha chiesto perché non si sia preliminarmente approvata la V.A.S. e il Piano di rischio aeroportuale.
Dal Comitato di Quartiere Folgarella (Ciampino) si sono invece sollevate voci riguardo l’attuale situazione della falda acquifera della zona interessata: l’Arch. Eleonora De Matteis (la portavoce) ha chiesto come sia possibile immaginare una colata di cemento che andrà sicuramente a rovinare la permeabilità del terreno zona Via Bandinelli e ha poi chiesto che nel programma si tenga conto dell’impianto fognario, dal momento che attualmente gli scarichi di Cavicchi (inteso come complesso nell’insieme) convergono nel depuratore di Ciampino. Un rappresentante dell’associazione Salvaciclisti si è espresso in maniera contraria verso questo programma che prevede un nuovo assetto viario che non tiene conto di una mobilità alternativa, quella ciclopedonale appunto.

FINALMENTE CIAMPINO!:
A rappresentare il Comune di Ciampino c’era Marco Pazienza, il neo assessore ai lavori pubblici.L’assessore ha preso posizioni forti sulla questione, affermando che da ormai troppo tempo il comune di Ciampino viene concepito come uno strumento del comune di Roma, mentre Ciampino è una città che vive di vita propria. L’impianto così congeniato, ha proseguito Pazienza, rischia di creare una frattura socioeconomica; per questo ha chiesto di poter partecipare attivamente ai percorsi decisionali, di poter entrare nella commissione permanente speciale costituitasi da poco e di istituire un tavolo di concertazione. L’intervento di Pazienza è il risultato dell’approvazione di un documento congiunto con cui lunedì 14 il consiglio comunale intero ha preso posizione sulla vicenda PRINT, impegnandosi nel seguire la strada raccontata da Pazienza. Il comune di Ciampino, ha dunque finalmente mostrato interesse per una questione che, se fosse stato confermato il termine dell’otto luglio, rischiava di sfuggirgli di mano. Comunque sia non possiamo che ritenerci soddisfatti visti i tempestivi appelli che ormai più di un mese fa lanciammo all’amministrazione.

LE RISPOSTE DEI DIRIGENTI:
Al termine delle domande i dirigenti hanno potuto rispondere e chiarire alcune situazioni. Diciamo alcune perché non su tutte le questioni (come quella del Piano di Rischio aeroportuale) hanno risposto. I dirigenti hanno spiegato che questi incontri fanno parte della fase partecipativa che precede la revisione del programma preliminare, revisione che a sua volte precede l’adozione del programma integrato definitivo. Dunque queste assemblee sono dovute per legge, e servono a raccogliere osservazioni su come la popolazione voglia cambiare l’attuazione di un programma urbanistico che prevede già nel PRG (Piano regolatore generale) che quell’area sia destinata al PRINT.
Proprio il PRINT, hanno continuato i dirigenti, è l’unico strumento che permetterà la demolizione degli abusi di Cavicchi (situazione su cui si erano sollevate diverse voci di protesta), e quindi non deve essere visto come un tentativo di sanare gli abusi, perché non lo è (anche qui andrebbe fatta una considerazione, e cioè che i dati per l’edificazione si riferiscono al terreno di Cavicchi come se fosse vuoto: significa forse che prima demoliscono e poi nelle stesse zone gli faranno ricostruire con nuovi indici edificatori? Attendiamo chiarimenti).
A chi chiedeva se la delibera fosse stata impugnata dinanzi all’Avvocatura capitolina i dirigenti hanno risposto di no; le voci che parlavano di un ricorso già iniziato andranno quindi verificate.
A chi giudicava illegittimo il procedimento con cui era stato proposto il PRINT, l’Ing. Fatello ha risposto che fino al 27 giugno scorso la legge che riguardava questo ambito era molto confusa e lasciava adito a diverse interpretazioni; la chiarezza che mancava è stata risolta con una legge (la 192) che dal 28 giugno appunto regola le procedure d’approvazione di questi programmi integrati. Dunque più che parlare di illegittimità si poteva parlare di anomalie, che comunque oggi sono state risolte (anche se ormai il danno è fatto).
I responsabili del progetto hanno dunque cercato di gettare acqua sul fuoco; più volte durante l’assemblea hanno chiarito che nonostante il preliminare sia stato approvato, nulla ancora è deciso (anche la V.A.S., secondo loro, andrà valutata per il processo attuativo e non per il preliminare, seppur la delibera dica il contrario). Anche il programma che emerge dalla relazione tecnica mostrata ha numerose differenze con quello precedente, come per esempio la tangenziale che ora sarebbe prevista tangente a Morena o a Gregna. I cittadini sono stati comunque invitati a proporre le loro osservazioni e presentarle fino al 24 luglio (data della prossima assemblea).

ALCUNE CONSIDERAZIONI:
Prima di chiudere vogliamo però fare alcune considerazioni. E’ strano che la commissione urbanistica che inizialmente si occupava del programma ed era contraria al programma stesso oggi sia sostituita da una commissione speciale ad hoc. Confidando sempre nella buona fede di chi opera, invitiamo comunque coloro che faranno le osservazioni a farne una ulteriore: chiedete che i lavori (quando e se si faranno) inizino con la parte pubblica del programma: non vorremmo doverci trovare davanti ad un programma bloccato per mancanza di fondi proprio dopo che la parte privata sia stata conclusa.

 

tratto da osservatore laziale